il gatto

al mio Guerriero Nero

il Guerriero NeroCharles Baudelaire trad. Attilio Bertolucci

51.II
Dal suo pelame biondo e bruno 
esce un profumo così dolce, che una sera,
per averlo accarezzato una volta, una sola,
ne fui tutto impregnato.

È il genio familiare del luogo;
giudica, possiede e ispira
ogni cosa nel suo regno.
È forse una fata, forse un dio?

Quando i miei occhi,
tirati come da una calamita, si volgono
docilmente verso quel gatto che amo
e guardo dentro me stesso,

con stupore vedo
il fuoco delle sue pupille pallide,
chiare lanterne, opali viventi,
che mi contemplano fissamente.

 

 

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