nulla sarà più come prima

Babelfish – racconti dell’Era dell’Acquario di Gino Pitaro Edizioni Ensemble 2013

babelfishScorrendo l’indice non ho avuto dubbi: il primo capitolo che avrei letto sarebbe stato l’ultimo, Ringraziamenti, il dietro le quinte dove Gino Pitaro narra in poche incisive parole l’iter che autore e testo hanno percorso insieme. Giusto la punta di quell’iceberg sommerso che è l’intimo insondabile rapporto che lega l’uno all’altro. 

Faccio quindi capolino da dietro il sipario dei Ringraziamenti per incontrarlo. È lì e sorride con semplicità un po’ compiaciuta alle poche persone che lo circondano partecipi e artefici della sua soddisfazione. Scivolando tra quei volti il suo sorriso incontra il mio sguardo e vi rimane quasi lo aspettasse. Quasi fosse l’unica cosa da fare, ora, la più urgente. Il sipario si scosta e si riavvolge: “ti porto a spasso dentro i mondi, mi dice, i miei”.

E così per mano e per scommessa, mi intrufolo furtiva in frammenti di vita tesi tra le labbra di piccoli strappi del tempo. Frammenti che diventano storie libere da vincolanti inizi e conclusioni, nelle quali quel sorriso che mi guida si espande, si increspa e si trasforma tra incontri e scontri che portano con sé il gusto dell’autobiografico. Mano a mano che si avanza quasi tangibile diventa la percezione di un susseguirsi di appuntamenti nei quali Pitaro voglia svelarsi e raccontarsi giocando a nascondino con i suoi stessi personaggi, in un crescendo e rincorrersi di ricordi, introspezioni e considerazioni, morendo e rinascendo in piccoli sogni o in viziosi stereotipi, eventi sospesi dopo i quali nulla sarà più come prima.

Un viaggio limpido e fluido, privo di quegli artifici che troppo spesso, nell’attuale panorama di pochezza letteraria, sopperiscono alla mancanza di contenuti. La naturalezza, quella che lascia il segno, parla forte del legame profondo con la propria terra, non incondizionato ma nonostante tutto, con l’amore di un figlio e la passione di un amante. Ed il piacere di incontrare qui, in quel sorriso e in quella mano, uno scrittore.

maria luisa paolillo
QFS_mlp 2014-2017

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