La Poesia e la Fontana

Progetto a cura di Davide Rondoni e Laura Piazza - Teatro Sala Fontana
   LE MIE LETTERE SONO FATTE PER ESSERE BRUCIATE¹
Carteggi d’amore e letture da La natura del bastardo di Davide Rondoni - Milano 12 dicembre 2016
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foyer del Teatro Sala Fontana

Il secondo appuntamento della terza stagione de La Poesia e la Fontana, è per me occasione per scoprire e comprendere la natura di un progetto nato tre anni fa dal desiderio di Davide Rondoni, poeta e scrittore, e Laura Piazza, attrice teatrale, di dare un approccio diverso alla poesia e al suo essere condivisa. Un incontro informale, nella strada là dove la poesia nasce quale voce tra le voci, distinguendosi inquieta sopra le altre. “Quando nacque l’idea di dare alla poesia uno spazio dove potesse diventare incontro, condivisione e conversazione,” racconta Laura Piazza “non ci fu alcun dubbio che questo luogo fosse il teatro. Davide però ha sempre insistito molto sull’informalità che gli eventi dovevano avere”. Quell’informalità fatta di condivisione e confronto che Rondoni ha imparato fin da ragazzo, una compagnia con cui guardare alla realtà: un bicchiere di vino con gli amici conversando dell’essenziale.

“Il teatro è la casa naturale della poesia” dice Rossella Lepore direttore artistico del Teatro Sala Fontana di Milano dove fin dall’inizio si svolgono questi incontri “Davide voleva la strada, informale e movimentata. Il foyer è la piazza del teatro, è il luogo dove le persone si incontrano, si intrattengono e discorrono prima e dopo lo spettacolo. Ed è il luogo accanto al palco, dove la parola si struttura e diventa rituale.” Noto allora che al foyer del Teatro Sala Fontana, dove si svolgono gli incontri de La Poesia e la Fontana, si accede direttamente dalla strada mediante una scala unica e diritta. Ecco che quella del foyer diventa una scelta simbolica ed evocativa ma fortemente legata alla realtà e al quotidiano. Sì perché “Davide da buon romagnolo è rivolto all’aspetto concreto delle cose, all’azione” sottolinea Maurizio Cucchi introducendo il nuovo libro di Rondoni La natura del bastardo foyer-12-12-2016-1uscito a novembre per i tipi della Mondadori “perché la poesia” aggiunge netto e sferzante “non è una cosa astratta. Chi la concepisce così non ha capito niente. La poesia è parte della realtà e delle cose”. E proprio perché parte dalla realtà e dalle cose che Rondoni afferma di “avere voluto un libro dove si accetta di scrivere dell’amore del viaggio delle cose. Non è un titolo autobiografico” specifica “È un ricatto mentale quello cui siamo costretti, un’idea di purezza mentale che ferma la vita. Ma è dove la vita si imbastardisce che la vita aumenta”. Rondoni con le parole non scende a compromessi, le snatura per restituirle alla loro natura originale, rompendo la catena del perbenismo che le inchioda a morire in luoghi comuni “Un mese e un giorno a Natale. Giorno del grande imbastardimento di Dio. Che da invisibile si fa carne e sempre nascita” scriveva su Twitter 20 giorni fa.

Nella piazza della poesia, nel foyer del Teatro Sala Fontana, l’appuntamento del 12 dicembre procede dedicato ai più celebri carteggi d’amore di scrittori e poeti del XIX e XX secolo. “Parole che non sono necessariamente rivolte alla persona amata, ad una identità precisa, ma a volte sono rivolti dal poeta, dallo scrittore ad un tu che identifica sé stesso” dice

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Laura Piazza

Laura Piazza introducendo le voci di Simona Cerri Spinelli, Massimiliano Mandorlo, Giuseppe Nibaldi, Marco Pelliccioli, Alessandro Rivali e Giovanni Salis che brindano in versi con le parole di Kafka, Keats, Pasternak, Pavese, Campana, con una sorprendente lettera di Beethoven e con i loro propri versi. In chiusa di serata la splendida interpretazione che Laura Piazza fa di brani dal carteggio di Guido Gozzano ad Amalia Guglielminetti, ci ricorda dove siamo.

Quella “voce un poco arrochita”² che “se ne fotte se non la chiamano più regina”², richiama “la sua corte dispersa”² nel foyer del Teatro Sala Fontana, ritrovando, una volta al mese grazie alla passione e all’impegno di Laura, di Rossella e dei poeti, giovani o affermati, il luogo che le appartiene per nascita e diritto.

Maria Luisa Paolillo


¹tutte le foto dell’evento nell’album La Poesia e la Fontana

²da “Il fuoco della poesia – in viaggio nelle questioni di oggi” di Davide Rondoni Bur Saggi 2008

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