la bellezza del mondo

Piccole Donne, Piccole Donne crescono – Louisa May Alcott – Viglongo Editore 1949

alcott-1949-reszPer una curiosa coincidenza proprio questo sabato ho trovato a casa dei miei genitori i primi due libri della famosa saga di Louisa May Alcott, nell’edizione del 1949, correlata di commovente dedica di mia nonna a mia madre ed a mia zia allora bambine. Un po’ per nostalgia un po’ per curiosità li ho riletti in un week end, con nella pancia le emozioni di ieri e in bocca il gusto di parole conosciute a memoria che acquisivano poco a poco un sapore nuovo. Ma che fosse una tetralogia strutturata l’ho scoperto solo oggi, dopo averli dati per scontati per 40 anni (lessi a suo tempo anche Piccoli uomini e I figli di Jo), oggi che questa imprevista rilettura è sorprendentemente coincisa con il 184° compleanno della loro autrice.

Non posso dare un parere del tutto obiettivo su quest’opera, avendola letta e riletta da bambina proprio nell’edizione del ‘49, un connubio che spazza via qualsiasi possibilità di un giudizio che non risenta di quel fascio informe e fantastico che è l’emotività infantile, e di una traduzione filtrata attraverso la sensibilità e la mentalità del tempo.

Di contro la forte caratterizzazione dei personaggi della Alcott è invece qualcosa di oggettivo che va oltre il tempo e le traduzioni, personaggi creati per suscitare emozioni e reazioni specifiche ad ogni loro azione, gesto e parola. Personaggi modellati su linee guida di stereotipi sociali dell’epoca, condotti lungo i binari della causa-effetto a comporre un puzzle perfetto. Non vuole questo essere un giudizio negativo, tutt’altro. Sugli stereotipi della Alcott generazioni di ragazzine come me e come mia madre prima e mia nipote dopo, hanno sognato e pianto, si sono arrabbiate e commosse, sono fuggite con Jo, hanno desiderato Meg come sorella e di lei sono state gelose, si sono cullate nel doloroso ricordo di Beth, hanno invidiato la sfacciata fortuna di Amy. Ma la Alcott va oltre la capacità di suscitare forti emozioni e grandi propositi. Non si parla qui di stereotipi superficiali e mediocri, di quelle banalità scontate dei romanzi Harmony. Qui si parla di un romanzo con personaggi a tuttotondo che, perfettamente delineati nelle loro psicologie e caratteristiche complesse, danno vita anche a situazioni anticonvenzionali legittimate dai personaggi stessi per mezzo della penna dell’autrice e dallo svolgersi, comunque positivo, delle vicende. L’amicizia tra un ragazzo ed una ragazza, l’opposizione all’autorità degli adulti, la ribellione alle consuetudini sociali ed ai modelli imposti dalla ricchezza, la morte e la rinascita, la fuga per l’indipendenza e per la realizzazione i propri sogni, l’amore per un uomo conosciuto al di fuori dei canali convenzionale e la scelta di appartenergli. Oggi questi temi ci fanno sorridere, ma erano invece argomenti forti all’epoca della Alcott, tempi in cui la lotta per l’emancipazione delle donne era appena cominciata e la strada da fare ancora lunga e lastricata di dolore sangue ed ingiustizie.

Oggi, finalmente sollevata la coperta dei pregiudizi nei quali avevo avvolto questi libri relegandoli a lettura adolescenziale, ho compreso il messaggio che Louisa May Alcott ha voluto inviare alle donne di tutte le generazioni:

non abbiate paura di essere la bellezza del mondo!

QFS_mlp

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...