onori e disonori di un “de” rubato

La ragazza dagli occhi d’oro di Honoré de Balzac Garzanti Libri 2004

La storia, in quanto a contenuto effettivo, potrebbe raccogliersi in 10 delle 60 pagine che la compongono, dove cinismo e noia incontrano malizia e piacere, corrono senza suspense verso una alcova non eccessivamente misteriosa e troppo presto grondante svenevoli sospiri e acquose promesse di fuga ed eternità, verso un finale orrendamente sbrigativo.

Ma il minuzioso deliziarsi nei particolari fanno comunque godere il lettore di profumi colori e sensazioni che trascendono i fatti narrati. Di fatto la narrazione, fedele al suo genere, è un trattato sulla società parigina del tempo, uno spaccato minuzioso e arguto, l’apologia e la denigrazione dei self-made men dell’epoca, dei ricchi, dei nobili e degli intellettuali, dei mediocri, dei politici e dei commercianti, degli uomini arrivisti e goderecci e delle donne succubi e lussuriose, strumenti di riproduzione e di piacere. Tutti ne restano falciati dalla sagace e caustica penna di Honoré, a buon omaggio dell’indebita appropriazione paterna.

Incontriamo quindi un Balzac più che mai realista, autobiografico della sua famiglia e della sua condizione di non-figlio cinico e disilluso al quale nulla di necessario venne fatto mancare se non l’indispensabile.

Maria Luisa Paolillo
QFS_mlp

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...