da La Grotta Azzurra

Storia di una notte di prima estate

Roberto Mussapi

20958722

[…]

e lui mi guardava come sognando,

come volesse fermarmi per sempre  

lì, in quella fontana, immersa nell’acqua,

come avesse paura di perdermi al risveglio,

come se fosse confuso e smarrito nel mondo

e solo in quella visione si ritrovasse:

sognai di amarlo, di amare Mastroianni,

e nel sogno capivo perché era più amato

di tanti come lui o più belli:

aveva la fragilità del sogno, il breve incanto

in cui la mente si perde, oscilla e galleggia,

e subito ritorna in sé, alla vita,

al mondo sconosciuto e incomprensibile.

[…]

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