i salici

Folke Isaksson trad. Enrico Tiozzo

Sui salici, la famiglia sacra dei salici

Primaverili apparizioni raccolte sulla radura del bosco

con amenti pelosi e linfa lievitante 

Sono feriti dal filo tagliente della neve gelata, dai denti della lepre

ma suonano e cantano, piccoli flauti nelle loro braccia

Sono senza pretese ma hanno un’invincibile fiducia

Sono in calore come un’irragionevole ebrezza,

precursori senza paura, presagio della trasformazione imminente

Sono indistruttibili, coi germogli spezzati da qualche alce vagante

e i rami rotti da un ragazzo sugli sci

Si riposa sui bastoncini nella radura e fischia per sé stesso

E’ circondato da promesse di felicità,

i lampi del sole di marzo nei cristalli della neve gelata,

e spezza un giavellotto di salice che scaglia verso il cielo

 

 

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